più di 150 partecipanti si incontrano a Palermo dal 14 al 16 febbraio 2007 per parlare di software libero nell’ambito dei GIS.

Tantissimi gli interventi interessanti, e una occasione irripetibile per discutere della costuituenda Associazione Italiana per la promozione e la diffusione del software libero in ambito GIS.

Tra gli scopi dell’associazione anche la difesa dei formati di dati liberi e della loro diffusione. La libertá dei dati é infatti fondamentale per la creazione di un ecosistema libero del software GIS.

Lo statuto è stato dibattuto sopratutto per quanto riguarda le finalitá dell’associazione, non é infatti chiaro fino a che punto convenga inserire i dettagli delle attivitá previste, o se non sia invece meglio rimanere sul generico ma evidenziare con chiarezza i soli scopi condivisi.

Alcuni dei nomi proposti per l’associazione:

  • LIBERGIS
  • IGL
  • AIGL
  • FOSGEO
  • GFOSS.it

Il convegno

Collegamento al sito del convegno

Il convegno si è aperto con l’introduzione da parte del direttore del dipartimento di topografia, ha messo in evidenza gli aspetti innovativi del software libero nelle scienze geostatistiche e topografiche. La centralitá del territorio, purtroppo ignorata da molti, é invece di fondamentale importanza per l’economia nel suo complesso. I software per la gestione territoriale diventano quindi lo strumento principe per la pianificazione territoriale.
Il preside della facoltá di ingegneria ha ribadito il pradigma GIGO (Garbage In Garbage Out) della scienza dei calcolatori, e che quindi il ruolo centrale della ricerca scientifica non puó essere sostituito dal software nudo e crudo.

Il professor Andrea Scianna, organizzatore del convegno ha narrato brevemente il percorso che lo ha portano all’utilizzo di software libero nella didattica: la necessitá di contenere i costi nell’acquisto di software lo ha spinto a introdurre questi prodotti dopo avene constatato la potenza, l’affidabilitá e l’adattabilitá alla risoluzione dei problemi che si incontrano nella ricerca scientifica.

Andrea Giacomelli, integratore di sistemi GIS da piú di 15 anni ha cominciato col porre in evidenza i imiti dell’attuale GRASS al fine di delineare le strategie per gli sviluppi futuri del progetto. Un GIS é un insieme di componenti interagenti in sistema.
Le componenti sono:

  • Dati
  • Strumenti
  • Persone: utenti e tecnici

I costi comprendono persone, software e conoscenza. Nel caso del software libero deve essere messo in conto che l’utente ha dei doveri nei confronti della comunitá di cui entra a far parte.

La parola passa a Markus Neteler, capo sviluppatore di GRASS.
Gli obiettivi di GRASS nel breve periodo sono evidenziati nella sua presentazione.
Interessante la procedura di estrusione di edifici 3D.
La possibilitá di usare GRASS su qualsiasi piattaforma é un settore sul quale si sta lavorando attivamente, il port nativo per windows é alle porte.

Leonardo Lami di Faunalia ha presentato le modalitá per inserire i comandi di GRASS in qgis. Si tratta di un file XML dalla struttura abbastanza semplice che definisce l’interfaccia semplificata per il comando GRASS e le opzioni che saranno passate.

Jachim Cepizky ha quindi illustrato i correnti sviluppi nel campo che piú limita l’uso di GRASS: l’interfaccia grafica utente. Sembra che purtroppo l’orientamento attuale sia di procedere con pyhton e wxWidgets piuttosto che su GTK o QT.
Interessanti le novitá per quanto riguarda l’editing non interattivo dei vettoriali: il nuovo modulo v.edit permette le piú comuni operazioni sui vettoriali aprendo nuovi scenari.

Durante la sezione web mapping, Lorenzo Becchi ha introdotto py-wps: un web service per accedere via web a GRASS, basato sulla bozza di standard OGC WPS Web Processing Service. L’implementazione dello standard é in python e vicina al 95%. Il processo controlla i valori di input ed é anche possibile lanciare processi asincroni e controllare lo stato del processo.

Paolo Zatelli ha mostrato un sistema di supporto alle decisioni per la ricerca dei dispersi in zone montane, il sistema si basa su mapserver per la rappresentazione su web e su GRASS e POSTGIS lato server per l’elaborazione e lo storage. Il modello tiene in considerazione diversi parametri relativi alla persona scomparsa (etá, sesso, allenamento) e lo storico dei ritrovamenti precedenti, questi parametri vengono incrociati con le caratteristiche del territorio per stimare i possibili luoghi dove il disperso potrebbe essere finito.

Clara Tattoni ha presentato un nuovo tutorial di GRASS, incentrato sull´analisi faunistica. Da sottolineare il fatto che questo tutorial utilizza dati italiani invece del solito dataset spearfish.

Il professor Roberto Benzi dell’universitá di Roma, in veste di segretario del CNIPA, ha illustrato la situazione del quadro normativo sull’utilizzo dei GIS open source nella pubblica amministrazione. In particolare, ha evidenziato il ruolo dell’ente nella preparazione di linee guida per la standardizzazione dei formati e sopratutto per la preparazione di un catalogo nazionale della cartogafia numerica disponibile presso le diverse pubbliche amministrazioni, la mancanza di un coordinamento ha infatti portato all’assurditá che talvolta un ente pubblico acquista dei dati giá acquistati da altri enti o addirittura da altri uffici dello stesso ente, portando a sprechi di dimensioni rilevati. Il catalogo é realizzato interamente con software open-source e si intravedono finalmente i primi positivi segnali di una inversione di rotta per quanto riguarda la sensibilitá delle PPAA verso il software libero.

Rispondendo ad alcune domande relativamente alla disponibilitá al pubblico dei dati territorial acquistati o acquisiti direttamente dagli enti pubblici, il professor Benzi ha fatto una affermazione interessante: «uno loro studio ha evidenziato come sia piú positivo per lo sviluppo della societá nel suo complesso che i dati siano accessibili liberamente a tutti. Occorre peró evitare che i privati abbiano la possibilitá di rivendere questi dati, eventualmente integrati o elaborati, ad altre pubbliche amministrazioni». Questa affermazione, é straordinariamente vicina alla filosofia del software libero, e alle idee che sostengono la libera diffusione del sapere e si oppongono ad una durata eccessivamente lunga del diritto d’autore e alla brevettabilitá di algoritmi e procedure astratte.

L’attivitá normativa del CNIPA potrebbe avere tra gli interlocutori la nascente associazione per la diffusione del software libero in ambito GIS, l’importanza di arrivare quindi in tempi rapidi alla sua realizzazione é quindi sempre piú evidente.

Disclaimer

Purtroppo non ho potuto essere presente fino alla fine del convegno, e i miei appunti sono piuttosto lacunosi. Mi scuso quindi per le inesattezze e le omissioni in questo breve resoconto.

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